Grendel from the moor

Non suono d'arpa sveglierà i guerrieri, ma il nero corvo. (Beowulf, XLI)

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Grendel from the Moor
"Venne dalle paludi sotto fosche pendici Grendel a gran passi, portava su di sé l'ira di Dio." (Beowulf, XI)

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giovedì, 18 agosto 2005
La nave fantasma

nave fantasmaPer decenni l'Unione Sovietica ha foraggiato i movimenti pacifisti. Ha alimentato le "intellighenzie" progressiste d'oltre cortina, le quali si sono peraltro impossessati degli strumenti di divulgazione culturale e vigilato sui loro accessi.
La cosa era arcinota, ma ovviamente ignorata (se cercate dei riferimenti, partite col presupposto che in italiano non troverete nulla o quasi), talmente nota che i pacifisti negli USA erano soprannominati "peacenik", con riferimento allo Sputnik, noto satellite sovietico.
Ci siamo sorbiti decenni di manifestazioni contro i missili americani, ignorando che i sovietici avevano già schierato intere falangi di SS20 puntati contro l'europa, contro di noi. Ma non è tutto.
C'è stata una scandalosa operazione di manipolazione culturale generalizzata, tesa a riempire l'occidente di falsi sensi di colpa verso il cosiddetto "terzo mondo".
Il colonialismo non è stato un bene, ovvio (con certi distinguo), ma non ha nulla a che fare con quello che ci è stato propinato per anni: "le potenze imperialiste usano le colonie per depredarle delle loro materie prime e per aprire nuovi mercati".
Ora, per convenzione e per dato di fatto, l'età imperialistica termina nel 1914.
Di quali materie prime c'era bisogno a quei tempi, che non fossero già in Europa, e in proporzione più abbondante? Ricordiamoci che a quei tempi le macchine andavano ancora quasi solamente a carbone (di cui le "black hills" inglesi e la Ruhr tedesca straripavano), le automobili moderne erano state costruite a partire dal 1896, ma la prima produzione di massa non avvenne prima del 1908 (Ford modello "T"): a cosa servivano il petrolio e la gomma?
I prodotti europei e occidentali in genere erano prodotti industriali, di cui gli abitanti dei paesi colonizzati non sapevano cosa farne, tranne che le armi, ovviamente. Armi che però venivano vendute ai locali molto raramente (il contrabbando esisteva anche allora, ma di contrabbando si trattava, non di contratti di fornitura).
Come qualcuno già ai tempi aveva ben capito, il colonialismo era uno spreco di risorse e vite umane al solo fine di piantare la propria bandiera su di un kilometro quadrato di deserto (ovvio che esistessero anche le eccezioni). Non per nulla uno dei più grandi politici del tempo, il cancelliere Bismark, aborriva il colonialismo e non ne capiva il senso. Per questo la Germania non ebbe colonie fino al pensionamento di Bismarck stesso (cosa poi rivelatasi disastrosa, se qualcuno si ricorda cosa successe poco dopo).
Per quanto riguarda lo sfruttamento successivo, è così difficile notare che mentre la popolazione di certi paesi arranca nella fame e nell'ignoranza i loro "principi" sguazzano nell'oro? Allora chi è che sfrutta? Si dice che se si svuotassero i conti in Svizzera (o altrove) di vari presidenti-a-vita, generalissimi, mullah, re, e imperatori vari africani, l'Africa non avrebbe più debito, anzi gli avanzerebbe pure qualcosa. Allora chi è che sfrutta? E' veramente tutta colpa nostra? Chi ha messo lì quei tiranni? Chi li ha coperti? Perchè la nostra buona "intellighenzia" non scende in piazza contro di loro?
Questo è il risultato di una propaganda fatta per sfiduciare l'occidente, per indebolirlo a livello politico, diplomatico e anche sociale, per prepararlo ad acogliere l'Armata Rossa liberatrice e potatrice di Pace (quella eterna).

Ma l'Armata Rossa non c'è più. Non c'è più Unione Sovietica nè Patto di Varsavia. Non c'è più nulla. O quasi.
Ci sono ancora i "peacenik", che persa la loro orbita di riferimento, vagano sostenuti solo dall'inerzia della propaganda anti-occidente e dall'odio anti USA così amorevolmente coltivato per più di mezzo secolo. Come quei famosi soldati giapponesi, loro continuano a combattere senza essersi accorti che la guerra è finita, che Tojo è morto, che il Mikado è morto, che non c'è più impero...
Purtroppo l'incoscenza di questo esercito sbandato è tale che pur di combattere i propri nemici non si accorgono di aiutare, non solo indirettamente, terroristi, assassini, tiranni, genocidi...

Come in una tragedia che ha del grottesco la nave continua ad andare anche quando il timoniere, il capitano, tutto l'equipaggio sono morti. Una nave fantasma. Con i cannoni ben carichi.

Postato da: grendel00 a 15:14 | link | commenti (60) | commenti (60) (popup) |
politica, nazismi, disinformazja


Commenti
#1   19 Agosto 2005 - 00:32
 
Molto interessante e ben costruito questo tuo post, hai anche qualche link di riferimento o qualche nome preciso? Mi piacerebbe, col tuo consenso,pubblicarlo su Lisistrata, linkandolo a te ovviamente, perchè come sai l'unione fa la forza, anzi come sanno bene i sinistri di cui parli tu in quest'articolo.

Bella anche l'idea della nave fantasma, insomma va alla deriva con un capitano che ormai è solo uno scheletro attaccato al timone.

Scrivimi se ti va o rispondimi pure qua. Ciao
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#2   19 Agosto 2005 - 11:49
 
Ok, copia pure. Per trovare qualche riferimento mi darò da fare, ma ti anticipo già che in italiano ci sarà ben poco.
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#3   20 Agosto 2005 - 00:42
 
grazie, prima di partire pubblico tutto, poi ti mando l'url dove lo trovi.

Vado via qualche giorno, poi prima della fine settimana torno.

Ciao
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#4   20 Agosto 2005 - 10:48
 
Ha ha ha ha! :D
Peacenik, Sputnik... Beatnik! Ha ha! ;D

OT: ancora media e vaticano (che spesso girano in coppia) insistono sul neopaganesimo di Hitler, come se volessero lavare via le colpe cristiane sull'olocausto...
Ma spesso Hitler faceva riferimento a Dio, al cristianesimo, ecc. nei suoi discorsi, proprio come fa oggi... Bush!
Allora come oggi, quando un fanatico si nasconde dietro la croce, la Chiesa non muove un dito, non prende le distanze... si vede che gli andrà bene così...
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#5   20 Agosto 2005 - 10:49
 
Ah, vorrei sapere dove hai preso quest'articolo... ;)
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#6   20 Agosto 2005 - 11:53
 
Non l'ho preso. BTW immagino che tu non sia a conoscenza delle ultime news sul papa...
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#7   21 Agosto 2005 - 01:36
 
No, sono rimasto alla notizia della morte del Papa... perché, cos'è successo da allora? :)
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#8   21 Agosto 2005 - 01:40
 
"Chi ha messo lì quei tiranni? Chi li ha coperti?"

He he, lo sai già... ;)
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#9   21 Agosto 2005 - 01:42
 
"Ora, per convenzione e per dato di fatto, l'età imperialistica termina nel 1914."

Veramente no...
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#10   21 Agosto 2005 - 02:22
 
Il papPa è indagato per copertura ai preti pedofili, quando era ancora cardinale, in un tribunale del Texas (controlla su anticlericale.net, link a fianco).
Mugabe, Gheddafi, Nasser, Taylor, ecc. Chi li ha messi dove erano? E la Somalia, l'Angola, la Namibia? Tutti filo-americani? Perchè nessuno è mai sceso in piazza contro di loro? Stai veramente cominciando a rompere con questa storia degli USA responsabili di tutto (abbastanza fantascientifica, tra l'altro).
L'età imperialistica finisce con lo scontro tra le potenze imperialiste nella prima guerra mondiale (cominciata appunto nel 1914). Mi sto un po' stufando di dare ripetizioni di storia a gratis: tornare a scuola, no?

Grendel Fuori Sede.
utente anonimo

#11   21 Agosto 2005 - 17:43
 
Stock! (bacchettata sulle mani)
Grendel, mi deludi! Comincio a dubitare delle tue conoscenze storiche... potresti frequentare dei corsi serali, o cercare su internet...
L'età imperialistica è finita nel '14???
E la guerra imperialista d'Abissinia, quella fatta per espandere il nostro ridicolo impero?
E il Terzo Reich?
L'Impero del Sol levante?
E l'Impero Britannico è finito forse nel '14? Chiedilo all'India, per es...
Forse anche gli algerini hanno qualcosa da obiettare sulla fine dell'imperialismo nel '14...
E l'Impero del Male (URSS)?
E l'Impero del Bene (USA)? "L'America agli americani" diceva... detto fatto: Washington si pappa anche l'America Latina...

P.S. L'ignoranza storica nuoce gravemente alla salute...
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#12   21 Agosto 2005 - 20:36
 
La bacchettata se permetti te la do' io, ma non sulle mani.
"Coniato in Francia, ai tempi del Secondo Impero, in riferimento ai disegni egemonici di Napoleone III, il termine imperialismo si affermò in Inghilterra, alla fine degli anni '70 dell'Ottocento, per indicare il programma di espansione coloniale del governo Disraeli, ed entrò poi nell'uso comune come sinonimo di politica di potenza e di conquista territoriale su scala mondiale."
L'età imperialistica comincia appunto nel '70 con una corsa spietata tra Francia e Gran Bretagna per accaparrarsi chilometi quadrati di Africa e Asia (da ricordare lo sviluppo orizzontale della penetrazione francese - dall'atlantico verso il mar rosso - e quello verticale britannico - dal mediterraneo a Capo di Buona Speranza).
I fenomeni che ricordi tu appertengono a diverse fasi storiche oppure c'entrano gran poco. E' necessario correggere e precisare:
1) Decolonizzazione. Le colonie (acquisite durante la succitata età imperialistica) cominciano a staccarsi dalla madre patria con processi più o meno sanguinosi (Algeria, Indocina, Cocincina, India, Rhodesia, Birmania, Aden...) . Questa fase arriva fino a, bene o male, gli anni '60 del '900.
2) Il concetto di "Impero Britannico" comincia ad affievolirsi già in questa età imperialistica, venendo a mano a mano sostituito dal concetto di "Commonwealth of Nations" formalizzato finalmente nel 1926. "The United Kingdom and its dominions agreed they were 'equal in status, in no way subordinate one to another in any aspect of their domestic or external affairs, though united by common allegiance to the Crown, and freely associated as members of the British Commonwealth of Nations'" (dichiarazione Balfour). Nel 1931 lo status dei Dominion viene definitavente regolarizzato dallo "Statuto di Wesminster". Nel 1946 la parola "British" viene lasciata cadere e rimane "Commonwealth of Nations". La differenza fondamentale tra l'Impero Britannico e successivamente Commonwealth, e gli altri imperi è che le "colonie" britanniche erano in realtà Dominion, dotate già di autogoverno e autonomia rispetto alla madrepatria. Non per niente il Commonwealth esiste ancora, mentre il fu impero francese è scomparso nel sangue.
3) L'espansionismo del III Reich era orientato ad accrescere il proprio "territorio metropolitano" e a creare una serie di paesi satelliti per scopi ideologici ed economici, non aveva nulla a che fare con il "io ho più kmq di te" dell'età imperialistica.
4) Impero del Sol Levante: idem.
5) "Impero del Male" o "Impero Sovietico" sono definizioni di comodo, un vero impero è quello che possiede pienamente territorio al di fuori del proprio. I paesi satelliti dell'URSS erano dotati di, seppur limitata, sovranità. La definizione è fuorviante per chiunque non abbia capito che si trattava di una metafora (come te).
6) Impero degli USA? Teoricamente lo sono stati per breve tempo dopo la guerra ispano-americana del 1898, avendo acquisito Cuba, Puertorico e le Filippine, colonie spagnuole. A Cuba venne data l'indipendenza nel 1902, le Filippine rimasero sotto il controllo USA fino all'indipendenza concessa nel 1946, con una sorta di auto governo finchè non vennero incluse nel "Commonwealth delle Isole" dal 1935 fino all'indipendenza. Portorico, le Isole Vergini e le Marianne del Nord sono tuttora Commonwealth americani.
7) "L'America agli americani" diceva James Monroe, 5° presidente degli USA (1758 - 1831, presidente dal 1817 al 1825). Questa era detta la "dottrina Monroe". In realtà la cosa era molto meno di semplicistica di così: gli USA avrebbero rifiutato qualsiasi intervento coloniale europeo nel continente americano, in opposizione morale al colonialismo (intervento francese in Messico, tentata alleanza fra il Texas e la GB...). La dottrina Monroe fu invocata anche dagli stati dell'America Latina in opposizione al colonialismo europeo ("Dottrina Drago" dal nome del ministro degli esteri argentino nel 1902).
La "Dottrina" fu modificata dal presidente Roosvelt (Theodore) nel 1904 ("Corollario Roosvelt"), la quale autorizzava gli USA a intervenire direttamente, diritto poi negato dal "Memorandum Clark" (sottosegretario di stato del presidente Coolidge) nel 1930.
Di fatto gli USA, non avendo nessuna autorità diretta su territori esterni al proprio territorio metropolitano, non possono considerarsi un impero.
Tra l'enunciazione della dottrina Monroe e il Corollario Roosvelt passano 81 anni, altro che "detto fatto". E soprattutto, altro che "papparsi l'America latina".
8) La colonizzazione dell'Abissinia (1882) è della suddetta età imperialisica, a meno che tu non ti riferisca all'occupazione del 1936 - 1941,(bisogna essere precisi quando si parla di Storia) un azione giustificata dalle velleità di prestigio coloniale di Mussolini, in altre parole un perfetto esempio di colonizzazione da età imperialistica fuori tempo massimo (oltre 20 anni).
9) L'età imperialistica si conclude con la prima guerra mondiale per diversi motivi: esaurimento dello spazio "coloniabile"; esaurimento delle risorse nella guerra e conseguente incapacità di gestire ulteriori espansioni (potenze vincitrici); sconfitta (Germania); (potenze vincitrici); opposizione americana a ulteriori colonizzazioni (Wilson e la Società delle Nazioni, da qui il mito della "vittoria mutilata"); crisi generalizzata delle potenze imperiali; necessità di gestire le ex colonie e pezzi di territorio degli sconfitti; ecc...

Allora vediamo: preparazione approssimativa, da orecchiante oserei dire, fortemente inquinata da ideologia e fantastoria (tipo "USA sorgente di tutti i mali del mondo").

Se fosse vero che l'ignoranza storica nuoce gravemente alla salute, tu saresti bello e che morto. Stecchito.
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#13   22 Agosto 2005 - 11:16
 
Bel pistolotto, comunque continuo ad aver ragione io, come al solito...
Ritenta, ecc. ecc...
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#14   22 Agosto 2005 - 11:46
 
Visto che non sai leggere cose più lunghe di 50 righe, se vuoi te lo suddivido in pezzettini, tipo soap opera, visto che mi sa che quelle le capisci.
Quando andrai alla scuola superiore sappi comunque che la storia la insegnano così.
Bella quella: "non so un caxxo di quello che ho letto, però ho ragione io", cos'è, un nuovo espediente dialettico?
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#15   22 Agosto 2005 - 15:39
 
Ho letto tutto, ma te hai un concetto di Storia tutto tuo, la Grendel-Storia: dove cazzo le metti le mire imperialistiche di Germania e Giappone? Hitler voleva riformare il Reich, e ci riuscì. E quello giapponese era un impero. Punto. Ecc, ecc...
Le date storiche sono una stronzata, o meglio una convenzione, e non sempre è quella giusta. L'età moderna è nata nel 1492? O nel '700? Anche il Burundi è nell'età moderna?
Non serve a molto riempirsi la testa di nozioni e date storiche se poi non si fa funzionare il gulliver...
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#16   22 Agosto 2005 - 17:13
 
dove cazzo le metti le mire imperialistiche di Germania e Giappone?
Questa frase dimostra che:
a) Non hai letto un tubo.
b) Non hai capito quello che leggevi.
c) Non sai l'italiano.
Scegliere l'opzione più adatta (sono consentite scelte multiple).
Le mire imperialistiche della Germania nazista e del Giappone di Tojo erano dettate da questioni ideologiche-razziali (la razza dominante, lo spazio vitale, ecc.) ed economiche (materie prime necessarie alle nazioni dominanti).
L'imperialismo del XIX secolo era praticamente dettato da un unica ideologia: "io ho più kmq di te" (come ho già detto), le motivazioni alla Kipling lasciavano decisamente il tempo che trovavano.
Le materie prime che c'erano nelle colonie ripeto, erano inutili: il mondo andava a carbone e il petrolio serviva solo per le lampade, ma per quello bastava il petrolio americano.
Hitler non voleva riformare il reich, perche il Reich (quello vero) non c'era più, c'era la Repubblica di Weimar di cui lui divenne cancelliere e, alla morte di Hindemburg, anche presidente.
Le date hanno un senso indicativo, ma utile: che il medioevo finisca nel 1459 o nel 1492 non cambia molto, ma sta di fatto che nel 1500 il medioevo era finito, fi-ni-to. Riforma protestante, assolutismo, rinascimento, fine del pensiero unico cattolico, fine degli eserciti feudali, società urbana, ecc.
Durante e dopo la prima guerra mondiale gli imperi europei non avevano più nè forza nè capacità nè possibilità di espandersi, ed è per questo che molti storici vedono la I GM come l'ultima guerra imperialistica (non per niente ha rischiato di scoppiare un po' prima e non a Sarajevo, ma nel 1911 ad Agadir, in Marocco, pensa un po'!).
Il Burundi è nell'età contemporanea, come tutti.
Mi dispiace che a te questa cosa non piaccia, ma la Storia si insegna così, nel senso che questo è l'ABC, se non parti da questo non vai da nessuna parte. Prima di metteri a scrivere tomi sull'imperialismo e la colonizzazione, bisognerebbe sapere almeno che l'età moderna è finita da un pezzo. Da quando?
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#17   23 Agosto 2005 - 14:13
 
perche' io sono contro l'america e a me non mi paga nessuno? a te ti pagano per essere contro la russia di un secolo fa?
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#18   23 Agosto 2005 - 14:48
 
Dal tuo commento arguisco:
a) Non hai letto il post.
b) Non hai capito un tubo.
c) Hai letto ma fai finta di non aver capito un tubo, giusto per scatenare un flame.
Scegliere l'opzione più adatta (sono consentite scelte multiple).
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#19   23 Agosto 2005 - 19:38
 
a)caricare...
b)puntare...
c)...fuoco!
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#20   23 Agosto 2005 - 23:48
 
Veramente l'idea era quella dei checkbox.
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#21   24 Agosto 2005 - 09:41
 
O checkpoint? :)
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#22   24 Agosto 2005 - 11:42
 
Come il pastificio di Mogadiscio?
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#23   24 Agosto 2005 - 13:17
 
O la premiata forneria Marconi?
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#24   24 Agosto 2005 - 14:47
 
La "battaglia del pastificio", il check point Pasta, a Mogadiscio, il 2 luglio del 1993, quando i miliziani somali attaccarono i soltati italiani facendosi scudo di donne e bambini.
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#25   24 Agosto 2005 - 22:58
 
è vero grendel: è risaputo che oro, diamanti e siti strategicamente determinanti per controllare i grandi traffici mondiali sono state da sempre vere caratteristiche della cara, vecchia europa.
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#26   25 Agosto 2005 - 11:36
 
Cos'è, il tuo contatore langue?
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#27   26 Agosto 2005 - 09:47
 
L’imperialismo sopravvive ben oltre il ’14; si è, anzi, decisamente aggravato nel corso del “secolo breve”. Mira a trovare nuovi sbocchi commerciali in paesi solo sfiorati dall’economia di mercato che, per motivi culturali, sociali, ecc., dal canto loro se ne terrebbero volentieri fuori.
Il mezzo è una feroce aggressione culturale che mira ad erodere i principi della società autoctona, a far saltare i sistemi locali (tribù, caste…), ad indebolire l’etica e l’identità di un popolo per cancellarne anche la storia. Ciò produce una modifica (a volte graduale, a volte improvvisa e catastrofica) di quei sistemi politici, ideologici, sociali, economici, che finiscono per allinearsi a quelli degli "invasori".
Questa è la famigerata reductio ad unum, implicita nel tanto sbandierato (e unilaterale!) “scontro di civiltà”, quando (accade spesso) lo scontro assume la forma di "bene" contro "male" (Islam fondamentalista). La sua ridicola giustificazione ideologica è che se un certo sistema di valori è universalmente giusto e desiderabile (ipotesi oggettivamente sbagliata), bisogna impegnarsi a diffonderlo in tutto il mondo. A suo tempo questo è stato un principio cardine della morale cristiana; motivo in più per coltivare della sana blasfemia.

P.s: Gheddafi chi l'ha messo lì? La, tipo, Rivoluzione.
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#28   26 Agosto 2005 - 11:22
 
Come ho già ripetuto un paio di volte, e sto cominciando a stufarmi, quello è un tipo diverso di imperialismo. Perchè non leggi quello che ho scritto poco sopra?
Allora, tanto per essere chiari e non cadere in equivoci:
qualcuno di voi geni e storiografi da fiera mi può dire che sbocchi commerciali o materie prime irrinunciabili c'erano a Fachoda, visto che si è sfiorata una guerra mondiale in quella amena localita?
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#29   26 Agosto 2005 - 14:18
 
In effetti parlavo dell'imperialismo contro cui si scagliano quei tizi che tu sei solito prendere per il culo e bollare di "nazismo" (che poi per me è un complimento ;-D), e non vedo il problema, dato che è soprattutto questo imperialismo che ha creato problemi. Per quanto riguarda il tuo testo, mi pare piuttosto inconcludente. La miseria dell'Africa è davvero causata dalla "civiltà" importata da noi, e non dai ninja-comunisti che rubano i soldi.
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#30   26 Agosto 2005 - 14:21
 
Ripetizione: sostituire "problemi" con "casini".
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#31   26 Agosto 2005 - 15:10
 
Veramente i tizi contro cui mi scaglio io tendono a confondere le due cose (vedi sopra), e l'imposizione dei sensi di colpa anti-occidentali da parte dell'intellighenzia "progressista" si riferisce proprio al colonialismo dell'età imperialistica di cui sopra. Se il dopoguerra vede un processo di de-colonizzazione (a volte ideologicamente pilotato - da chi?), non vedo perchè accusare l'occidente.
Le materie prime come il petrolio vengono acquisite da paesi indipendenti (costerebbe molto meno se a fornirlo fossero delle colonie, ma questo non lo si considera) che regolano i rubinetti come caxxo pare a loro (vedi embargo petrolifero dopo la guerra del Kippur, 1973). Paesi che grazie al petrolio sono ricchi da vomitare, eppure là la gente muore di fame e/o di ignoranza: colpa nostra? Degli USA?
L'Africa, come ho già detto sopra, è in miseria perchè ci sono capi di stato che utilizzano aiuti e risorse per comprarsi divisioni corazzate "all'ultima moda" o per rimpinguare i propri conti svizzeri.
Se il sig. Mugabe facesse uso della civiltà che noi cattivi imperialisti abbiamo portato colà, lo Zimbabwe sarebbe non dico una Svizzera, ma quasi (come lo era la Rhodesia quando si chiamava ancora così). Invece lo Zimbabwe sta morendo di fame e di AIDS, e l'unica cosa che il sig. Mugabe riesce a fare è accusare i contadini bianchi per il loro passato (remoto) regime di apartheid. Intanto il paese annega sempre di più, ogni tanto qualche "farmer" si sveglia con la gola tagliata, e nonostante questo riscuotono sempre di più le simpatie del resto della popolazione che, evidentemente, ha capito che il "socialismo più la corrente elettrica" non si mangia, e non serve neppure per coltivare la terra o per costruire ospedali.
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#32   27 Agosto 2005 - 20:45
 
Guarda che il Campo Antiimperialista non raccoglie solo dementi e svantaggiati... tantopiù che il tuo discorso lascia perplessi. Chi attacca gli Stati Uniti ha in mente quel fenomeno imperialistico contemporaneo, strettamente legato al finanziarismo, piaga che attanaglia davvero una discreta fetta di mondo. E' lo "sfruttamento successivo", e non quello ottocentesco, il nodo della questione: l'occidentalizzazione e l'integrazione nel mercato mondiale dell'Africa, che ha significato anche la sua miseria. Niente KGB, niente Ninja. Nessun fantaconto in svizzera di nessun fantadittatore potrebbe colmare il vuoto africano, perchè non è un vuoto monetario: è molto di più.
Mugabe è in toto figlio dell'occidente.
Gheddafi no; il suo popolo non muore di fame ed è soggetto alla piaga dell'ignoranza idiota congenita endemica molto meno della nostrana Intellighenzia.
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#33   28 Agosto 2005 - 19:39
 
Il Campo Antiimperilista raccoglie veri e propri deliquenti che finanziano il terrorismo di al-Quaeda.
Io non stavo parlando di "chi attacca gli Stati Uniti" ma di chi inietta falsi sensi di colpa nella coscenza di TUTTO l'occidente, attraverso critiche al colonialismo completamente fuori luogo e fuori dalla realtà. E queste cose sono purtroppo scritte nero su bianco sui libri di storia delle scuole, proprio riguardo al periodo storico di cui parlo io. Quello che tu definisci "sfruttamento successivo" non è nemmeno contemplato nei programmi scolastici.
L'Africa NON è integrata nel mercato mondiale, e QUESTA è una delle cause della sua miseria: un po' più di occidentalizazione e un po' meno sovietizzazione o islamizzazione le farebbero un gran bene.
Mugabe è il leader dello ZANU (Zimbabwe African National Union), partito di comprovata e storica dottrina maoista.
Gheddafi è a capo di una dittatura simil-socialista, ispirata e armata dall'URSS, ai tempi che furono.
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#34   29 Agosto 2005 - 12:25
 
Sei male informato. Al Quaeda è un'organizzazione fortemente sospetta, non dico altro sennò ti incazzi. I media occidentali continuano a contarla nelle file della legittima resistenza anti-americana, nonostante lo sforzo del Campo (e non solo di esso) di denunciarla come entità gratuitamente e scioccamente terroristica. Il Campo non finanzia, comunque, la lotta armata (anche se mi piacerebbe!), ma la creazione di un organo di stampa della Resistenza.
Boh, sarà che il mio libro di storia era fatto bene, ma non conosco la situazione di cui parli.
Sull'Africa non è come dici tu. Il continente era alimentarmente autosufficiente fino al 900; dalla seconda metà del secolo, in particolare, massicci sforzi di introdurla in qualche modo a calci in culo nel mercato monetario hanno prodotto il tracollo (furono introdotte delle tasse, per esempio, per pagare le quali i villaggi dovevano vendere parte del raccolto).
Non conosco lo Zanu, mi documenterò... quanto a Gheddafi: il suo paese prospera e la gente è contenta. Non vedo dove sia il problema... Dai, non mi dire che stai dietro alle cappellate sugli "Stati Canaglia".
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#35   29 Agosto 2005 - 14:26
 
Su Osama.
L'Africa dalla seconda metà del secolo in particolare aveva ben pochi problemi di colonialismo. Chi l'ha ridotta sul lastrico? Chi ne ha fatto un campo di battaglia?
ZAPU, ZANU, SWAPO, ANC, UNITA, MPLA, ecc. erano tutte organizzazioni di ispirazione sovietica o maoista, tanto che alcune hanno finito per ammazzarsi tra loro.
La Libia è lo stato canaglia per antonomasia, non mi dire che ti sei dimenticato delle violazioni del diritto internazionale nel golfo della sirte, la discoteca "La Belle", il Boeing di Lockerbie, il supporto e finanziamento all'IRA, OLP, ETA, ecc...
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#36   29 Agosto 2005 - 15:55
 
Nessun problema di colonialismo vecchio stampo, infatti.
Gli anni '60 furono proprio gli anni del collasso delle autoctone istituzioni africane; gli anni delle prime guerre sanguinose; gli anni in cui il continente smette di essere autosufficiente. Le varie guerriglie che nascono da lì in poi sono una conseguenza del fenomeno.

Ne' io ne' Gheddafi ci siamo dimenticati, ma è da un po' che non succede nulla del genere. Inoltre mi paiono cose sostanzialmente episodiche e, alla luce degli ultimi eventi, trascurabili; e comunque il motivo dell'odio scagliato contro di lui è la sua politica nazionalistica (sappiamo tutti come essere nazionalisti, da un po' di tempo, sia diventato tipo un crimine contro l'umanità). Condivido, inoltre, l'appoggio dato a popoli in lotta per l'indipendenza...
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#37   29 Agosto 2005 - 16:28
 
Peccato che l'"indipendenza" spesso ha significato finire tra le grinfie di regimi assassini o quantomeno incapaci. Ritenere che Cina e URSS facessero opera di beneficenza è quantomeno da sprovveduti.
Gheddafi è stato pescato con le mani nella marmellata di armi chimiche e quant'altro e, piuttosto che fare la fine del suo ex-amico Saddam, ha pensato di scendere a più miti consigli.
Beh, sul fatto che sono fatti episodici e ininfluenti potresti andarlo a spiegare ai parenti delle 270 vittime di Lockerbie...
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#38   29 Agosto 2005 - 17:32
 
...piuttosto che ai parenti dei tipo 10000 morti della flotta americana che vagava allegramente ad un tiro di sputo dai giapponesi in attesa di un casus belli : )

Indipendenza è indipendenza, anche di finire nelle mani di un Gheddafi che incapace non lo è affatto, magari un'enticchietta assassino, poco poco. Mai stato nel Pais Vasco, eh?
Lascia perdere Cina e Urss, chi li ha tirati in ballo?
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#39   29 Agosto 2005 - 18:20
 
piuttosto che ai parenti dei tipo 10000 morti della flotta americana che vagava allegramente ad un tiro di sputo dai giapponesi in attesa di un casus belli
Si può sapere di cosa caxxo stai parlando?
Si, adesso stanno giusto discutendo della beatificazione di Gheddafi, subito dopo Wojtyla, naturalmente.
URSS e Cina si sono tirati in ballo da soli come sponsor dei movimenti di "liberazione": un po' di storia tu no, eh?
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#40   29 Agosto 2005 - 21:06
 
Di Pearl Harbour.

Non ho mai nominato Urss e Cina in tutti i miei messaggi, li hai tirati in ballo tu senza nessun motivo (infatti la frase che li cita è completamente sconnessa dal resto del discorso).
Non voglio la beatificazione di nessun capo di stato, nemmeno di quelli più meritevoli e importanti, come appunto è Gheddafi.
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#41   29 Agosto 2005 - 21:57
 
URSS e cina erano gli sponsor dei vari ZAPU, ZANU, SWAPO, ANC, UNITA, MPLA e caxxate varie che hanno ridotto l'Africa ad un campo di battaglia prima e a una galera dopo. Documentati.
Di Pearl Harbour.
Pearl Harbor, nell'isola di O'hau, nell'arcipelago delle Hawai'i è a mezzo emisfero di distanza dal Giappone, ed era territorio americano (oggi è uno dei 50 stati dell'Unione), tanto che per arrivarci la flotta giapponese ci ha messo circa 11 giorni.
La flotta americana non vagava, era alla fonda.
I morti americani furono 2,403 (inclusi 68 civili).
Ok, dopo questa cazzata ti sei definitivamente qualificato.
Torna a scuola da bravo.
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#42   30 Agosto 2005 - 21:41
 
ciao ho avuto tempo ora di seguire il discorso, l'ho trovato altamente chiarificatore, al di là del rinfrescarmi la memoria storica, il che non guasta, ho visto all'opera il pensiero unico.
Più ti leggo più la mia ammirazione cresce, non tanto per il fatto che tu sappia certamente più cose di me, ciascuno ha il suo costrutto e non è paragonabile ad altri, ma per il fatto che sembri avere una pazienza illimitata nel rispondere a chi, secondo me, intenzionalmente vuole farti perdere tempo ed alla fine non ha nemmeno il buon gusto di ringraziarti per le informazioni che gli offri, ma sceglie volutamente di deriderti.

Intrattabile almeno una volta ha ammesso che le informazioni ricevute da te gli erano servite ad accrescere la sua conoscenza.

Che c'è di male ad ammettere che qualcuno la sa più lunga di te? Non riuscirò mai a comprendere e tanto meno ad accettare questa mentalità, che vuole tutti allo stesso livello, ovviamente il più basso possibile per evitare di fare fatica.

Senza contare le invenzioni che con la storia non hanno nulla a che fare e giustamente tu chiami fantastoria.

E' una strategia insensata, distruttiva e basta.
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#43   30 Agosto 2005 - 22:05
 
Pazienza forse appresa ai tavoli di "Italia-Tibet", con tutti gli strxxxi che chiedevano "perchè i tibetani e non i palestinesi?"...
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#44   30 Agosto 2005 - 22:10
 
In fondo io sono convinto che gli uomini siano "buoni", se mi passi l'espressione, per questo non mi sono mai piaciuti nè Platone nè Hobbes (figuriamoci Hegel e Marx). Credo che con delle oneste letture l'ignoranza possa essere quantomeno contenuta se non affievolita. E'la malafede che è un po' una fregatura...
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#45   31 Agosto 2005 - 09:25
 
"Chi vota colomba si scava la tomba..."

Don Camillo prima del comizio di Peppone.
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#46   31 Agosto 2005 - 11:44
 
"A questo scopo furono provocati per un intero anno: nel novembre del '41 due ambasciatori giapponesi vennero a Washington e Roosevelt fece alcuni gesti per aizzarli contro di noi. Per prima cosa chiese che i nipponici lasciassero la Cina e poi che rinunciassero al patto tripartito con Germania e Italia. I giapponesi chiesero di raggiungere un compromesso, ma Roosevelt rifiutò, dichiarando che se non avessero rispettato quei patti avrebbe tagliato i fondi, avrebbe tolto al Giappone petrolio, risorse naturali, materie prime. Quindi non gli restò che aspettare. Gli Stati Uniti infransero tutti i codici militari e mentre noi sapevamo tutto sulle mosse del nemico, loro erano all'oscuro dei nostri piani. Dovevano attaccare per primi e lo fecero, come tutti sanno, a Pearl Harbour." (Gore Vidal)

Quei movimenti sono nati dopo gli anni '60, come ho già avuto modo di scrivere. Mi documenterò, comunque, come ho già detto.
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#47   31 Agosto 2005 - 12:18
 
Ovviamente non parliamo di quello che il Giappone stava facendo in Cina...
Bene signori, adesso sappiamo che Pearl Harbor fu una causata da una feroce e spietata provocazione americana.
HAHAHAHAHA!

ehm...

HAHAHAHAHAHA!
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#48   31 Agosto 2005 - 23:41
 
Temoche tu non abbia capito un cazzo. Gore ritiene che sia stata una mossa geniale, da parte di Roosvelt.
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#49   01 Settembre 2005 - 11:31
 
HAHAHAHAHA!


A-ehm....


HAHAHAHAHAHAHAHAHA!
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#50   01 Settembre 2005 - 15:45
 
Tesi sostenuta da un numero considerevole di storici ameriCani! Gli amici tuoi =°)
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#51   01 Settembre 2005 - 16:36
 
Nomi, please? Anzi, visto che di nomi non me ne faccio un granchè: prove, please?
Intanto hai detto 3 enormi caxxate:
1) 10000 morti.
2) la flotta "vagava"
3) a un tiro di sputo dai giapponesi.
La citazione che mi proponi ignora de facto il buid-up della situazione con l'invasione giapponese dell'estremo oriente, l'embargo americano su petrolio e materie prime era per quella ragione (per tacere dell'alleanza con Hitler e Mussolini).
Nella storia come in natura l'equazione causa-effetto non può essere capovolta arbitrariamente, a meno di non trovarci nel mondo dei sogni o della propaganda (più o meno la stessa cosa).

Quindi o porti prove e fatti documentati o quelle sono pure e semplici barzellette, neanche tanto divertenti peraltro.
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#52   02 Settembre 2005 - 19:03
 
Poi cerco i nomi. Le cazzate le ho scritte senza nemmeno pensarci su, sinceramente, non sono informato sui dettagli. Comunque la questione verteva sul fatto che gli Usa, pur essendo a conoscenza dell'attacco Giapponese, non abbiano cercato di contrastarlo efficacemente per dare all'evento un maggiore impatto sull'opinione pubblica. C'è bisogno che te lo spieghi?
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#53   03 Settembre 2005 - 12:53
 
E' una delle tante "teorie del complotto" buone solo per i babbei che non hanno un minimo di cognizione dei fatti. Uno per tutti: prima gelle guerra e per i primi anni gli USA conoscevano poco e male i codici giapponesi, i giapponesi conoscevano quasi tutti i codici USA.
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#54   28 Settembre 2007 - 15:52
 
Assolutamente d'accordo.
Infatti e' storia vecchia.
Don Camillo diceva "Chi vota colomba si scava la tomba".
La colomba della pace di Picasso era sovente usata come simbolo delle liste di sinistra nel dopoguerra.

I nemici erano gli USA e il Vaticano.
Anche oggi. Stessa cosa.

Diciamo che oggi avete un nemico comune. Happy?

Poi ognuno si assumera' le proprie responsabilita'.
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#55   28 Settembre 2007 - 17:51
 
Sai che sforzo! In 14 secoli il vaticano si è fatto nemico di tutti quanti: dall'impero Bizantino all'Inghilterra dei Tudor, dallo SRI di Carlo V (quello che ha mandato i lanzi, per intenderci) alla Germania intera massacrata da un conflitto di 30 anni. Poi Francia, Svezia, Danimarca...
Un particolare che forse non conosci: gli USA hanno allacciato relazioni diplomatiche con il vaticano solo durante il pontificato di GP2. Neanche a loro stavano tanto simpatici i papisti...

I comunisti nemici del vaticano? Ovvio! Per la religione marxista quella vaticana è concorrenza sleale (per l'esperienza plurisecolare piùcchealtro).
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#56   28 Settembre 2007 - 17:56
 
"Poi ognuno si assumera' le proprie responsabilita'."
Come quando voi papisti ci svenderete all'islam in cambio di un fazzoletto di terra su cui erigere una chiesupola? O come quando anche il cattolicesimo diventerà "umma" (con gli eretici al rogo, chiaramente)?
Oppure quando dopo aver tolto diritti alle donne, ai gay, ai "cristiani di serie B", agli atei, poi li toglierete a tutti quanti (niente discriminazioni, mi raccomando...)?
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#57   28 Settembre 2007 - 18:29
 
AHAHAHAHA!

Ma tu sei matto da legare!

Vai a Zelig, e' il posto giusto. Ti prendono subito.

Che ridere, mamma mia che ridere.

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#58   28 Settembre 2007 - 19:24
 
Resta qui ad aumentarmi il traffico, è giornata un po' magrolina, oggi.
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#59   28 Settembre 2007 - 19:26
 
Anzi, fatti un giretto dal papa morto, che è un po' che non viene aggiornato.
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#60   28 Settembre 2007 - 19:27
 
Renditi UTILE, anzichè cattolico ;)
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