Grendel from the moor

Non suono d'arpa sveglierà i guerrieri, ma il nero corvo. (Beowulf, XLI)

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Grendel from the Moor
"Venne dalle paludi sotto fosche pendici Grendel a gran passi, portava su di sé l'ira di Dio." (Beowulf, XI)

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martedì, 25 ottobre 2005
Guerra globale alle donne.

Di Ralph Peters (articolo originale).

donne

La più grande rivoluzione sociale nella storia è in atto intorno a noi: l'emancipazione delle donne. In stato avanzato nella nostra società, altrove la battaglia per i diritti delle donne è il cuore delle lotte colossali sul futuro delle grandi religioni e civiltà.
L'establishment di Washington naturalmente non sarà d'accordo con una simile affermazione, ma la Guerra Globale al Terrorismo è una lotta che riguarda il ruolo sociale, economico e culturale delle donne. La questione centrale per i terroristi è l'interpretazione della volontà di Dio e l'ininterrotta oppressione delle donne. Niente sfida l'estremismo islamico come la libertà di cui le donne occidentali godono.


Soci alla pari

L'improvvisa transizione delle donne da proprietà maschile a socio alla pari degli uomini nella nostra società, ha liberato sorprendenti energie creative. In un batter d'occhio, dal punto di vista storico, abbiamo raddoppiato il nostro capitale umano effettivo - e reso la nostra società incommensurabilmente più umana. Il nostro mezzo secolo di sensazionale crescita economica ha molte radici, ma nessuna va così a fondo come l'allargamento delle opportunità per le donne.
Ma una simile libertà senza precedenti minaccia le società tradizionali. Sistemi di comportamento che hanno prevalso per millenni vengono improvvisamente messi in dubbio. Relazioni che hanno garantito ai maschi il potere di vita e di morte sulle parenti femmine sono scomparse dalle culture di successo. Messe sulla difensiva, le culture fallimentari rimaste indietro, si aggrappano più saldamente che mai ai vecchi metodi in mezzo ai tumultuosi cambiamenti globali.
I veri simboli della Guerra al terrore sono il velo islamico e il tailleur.
L'equazione è semplice. Nessuna civiltà che escluda metà della sua popolazione dalla piena partecipazione nella società e nell'economia può competere con gli Stati Uniti e i suoi alleati tradizionali. Ma ancora le società del medio oriente hanno piantato i piedi pur di resistere al cambiamento. Alcuni paesi, come Turchia, Pakistan e Iran, si sono addirittura involuti.
I terroristi islamici hanno fondato l'ultimo, grande club "solo per maschietti", i cui incontri si tengono in caverne dalle quali le femminucce sono avvertite di stare alla larga - oppure, nel caso del terrorista dell'11/9, Mohammed Atta si pretende che le donne vengano tenute lontane dalla loro tomba per evitare "contaminazioni". La loro visione offre alle donne ancor meno diritti di quanti ne avessero le mogli del profeta Maometto. Sono dei sadici misogini per i quali la fede è solo una scusa. Le loro paure sono primitive.
La buona notizia è che le forze dell'oppressione possono fare un sacco di marachelle politiche, ma non possono ottenere un successo strategico. Nessuna società nella quale le donne sono velate e segregate può ottenere la forza e il dinamismo di una in cui le donne sono senatori, giudici, amministratori delegati, medici e piloti militari. La libertà vincerà, anche se non rapidamente.
La cattiva notizia è che questa è veramente una lotta globale che coinvolge non solo fanatici islamici terrorizzati dalla sessualità femminile, ma anche forze reazionarie nella nostra stessa società. La Guerra Globale Contro le Donne è in atto anche nel fronte interno.
Senza dubitare della sincerità di chi crede che la vita abbia inizio all'atto del concepimento, la lotta per capovolgere la sentenza Roe v. Wade (la sentenza della Corte Suprema che stabiliva che le leggi dei vari stati contro l'aborto violavano il diritto alla privacy, che rappresentò de facto la legalizzazione dell'aborto negli USA, ndG.) può anche essere vista come un tentativo di portare indietro l'orologio sulla libertà delle donne. Opporsi ad un simile tentativo non è questione di ritenere l'aborto ammirevole, ma di accettare il magnifico rivoluzionario principio che nessun uomo ha il diritto di dire a qualsiasi donna cosa può o non può fare con il suo corpo.
Il tentativo di interferire con le libertà di un altro cittadino è degno di Osama bin Laden, non degli americani.
Allo stesso modo, la riluttanza tutta ideologica della Food and Drug Administration di autorizzare la "pillola del giorno dopo" per uso generico è un residuato della tirannia patriarcale che farebbe tanto piacere ad Abu Musab al-Zarqawi, leader di al-Quaeda in Irak. Desiderando restaurare l'ideale tirannico che ha governato le relazioni sociali nel passato, i nostri estremisti chiedono che le scelte per le donne vengano ridotte, che i loro corpi siano trattati come beni immobili dello stato.

Donne che negano i diritti

Nemmeno dovremmo stupirci che delle donne stiano tra quelli che vorrebbero negare i diritti ad altre donne. Le loro corrispondenti sono quelle megere africane che pretendono che le ragazzine vengano sottoposte alle mutilazioni genitali delle quali loro stesse sono state vittime, o le donne del mediooriente che insistono sul fatto che indossare uno chador le proteggerebbe. Queste sono le campionesse della moralità minima delle regole contro la più grande moralità della libertà.
Il più grande vantaggio morale è stato il raggiungimento dei diritti umani fondamentali da parte delle donne. E' anche la più grande minaccioso sviluppo per chi, spaventato dai cambiamenti, si aggrappa ad un passato miticizzato e ha paura del futuro - sia che si trovi dentro ad una madrassa finanziata dai sauditi, o a protestare fuori da una clinica per la pianificazione familiare negli USA. In tutto il mondo anime disturbate continuano a insistere che le donne sono la fonte del peccato e devono essere messe in riga per il loro stesso bene. Questa è la ricetta per la sofferenza, la desolazione e la stagnazione.
Viaggiando per il mondo, sono stato testimone di più atti di maltrattamento verso le donne di quanto vorrei ricordare, ma uno che continua a ritornarmi in mente l'ho visto qui ed è all'apparenza benigno: nella calura estiva di Washington, è comune vedere un turista mediorientale vestito comodamente in polo e calzoncini corti seguito da una barcollante donna avvolta dalla testa ai piedi in una svolazzante veste nera, gli occhi sbirciavano attraverso una maschera. Mi indigna vedere certe cose nel mio paese - o in qualsiasi posto.
Noi non pensiamo che le nostre truppe all'estero stiano combattendo per i diritti delle donne. Ma lo stanno facendo. Questa è la lotta titanica dei nostri tempi, la liberazione di un'intera metà del genere umano. Il terrorismo islamico è solo un aspetto di questa lotta. Ma possiamo essere certi di due cose: alla fine sarà la libertà a vincere. E nessuna società che tormenti le donne avrà successo nel XXI secolo.

Ralph Peters è l'autore di "New Glory, Expanding America's Global Supremacy", e membro del comitato dei collaboratori di USA TODAY.

Qui ce n'è per tutti dai pacifinti idiotisti agli "atei devoti" e cat-lib che sventolano embrioni e armi pontificie.
Grendel from the Moor.

Postato da: grendel00 a 19:44 | link | commenti (46) | commenti (46) (popup) |
politica, nazismi, intolleranza, papismo


Commenti
#1   25 Ottobre 2005 - 19:55
 
che dire.. speriamo. Non so quanto sia una "scusa" la religione. Sono semplicemente fanatici integralisti, non cambieranno mai idea, solo il cristianesimo si è adattato al tempo e ai costumi. Così devono fare anche loro, ma di sicuro non lo faranno da un giorno all'altro, penso che ce ne metteranno eccome di tempo a riconoscere che le donne sono pari a loro.
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#2   25 Ottobre 2005 - 21:15
 
ovviamente il mio giudizio è di parte, ma sono totalmente d'accordo con Peters. Troppi spunti ci sono in questo articolo, ed è impossibile qui discutere di tutti, quindi mi soffermerò solo su una considerazione. Da tempo mi son chiesta (e vado chiedendo) che tipo di progresso potesse instaurarsi in un paese ove la metà della popolazione è reclusa, e la metà della metà fosse a guardia delLE reclusE. Economico? Culturale? Scientifico? Artistico? E qui, in questo amato Bel Paese (ed in particolare in questa blogosfera) mi son sentita dire che tutto ciò è menzogna, che dove mai ho sentito dire che le donne son "recluse", che non è vero niente che succedono queste cose, e che le fonti a cui mi abbevero sono avvelenate dalla propaganda. Traduzione: la propaganda che le inquina sarebbe quella ameriKana con tutti i suoi annessi e connessi, invece chi muove questa accusa sarebbe qualcuno "di sinistra" sostenitore della libertà e dell'uguaglianza tra i popoli (e presumo degli esseri umani tra di loro).
Devo continuare o traete le conclusioni da voi?
Strano mondo...
(Ho altre cose, da dire, ma magari aspetto il mio prossimo turno...)
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#3   25 Ottobre 2005 - 21:32
 
Intanto le donne Irakene si stanno muovendo : http://ospitalieri.splinder.com/post/6108389#comment
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#4   25 Ottobre 2005 - 21:48
 
Visto, visto. Altra buona notizia!
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#5   25 Ottobre 2005 - 23:13
 
Grendel fatti un giro da 2twins e fatti due risate
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#6   26 Ottobre 2005 - 02:50
 
Qui ce n'è per tutti dai pacifinti idiotisti agli "atei devoti" e cat-lib che sventolano embrioni e armi pontificie.

io due risate me le faccio leggendo 'ste cose...
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#7   26 Ottobre 2005 - 03:52
 
Ciao grendel00, mi piace da morire quest'articolo spiega il mio totale pensiero, quello che in diverse circostanze ho pubblicato, sostenendo la paura della sessualità femminile e al contempo la depravazione di questi maschi, che nascondono sotto le loro sottane gli orgasmi che derivano dall'opprimere le femmine.

Te lo rubo e lo posto in lisistrata, ovviamente segnalandoti, proprio perché ho appena scritto due paginone nello speciale dossiersulla nuova e vecchia crociata islamica Nella quale
la misoginia ha un posto di rilievo.

Ciao
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#8   26 Ottobre 2005 - 12:09
 
Ciao. Stupendo questo articolo, da sottoscrivere parola per parola! ^_^
Posso metterlo anche da me? Ovviamente cito la fonte. :)
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#9   26 Ottobre 2005 - 12:16
 
davvero telepatia oggi tra te, me e Bisqui!! ;)


"nessun uomo ha il diritto di dire a qualsiasi donna cosa può o non può fare con il suo corpo."

ecco...lo scriviamo a caratteri cubitali in celo tipo richiamo di batman??
ma in questo concetto anche la ns civilissima società occidentale avrebbe molto da imparare!!
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#10   26 Ottobre 2005 - 13:05
 
@Leslie: Ok!
@Elektra: si, a cominciare da Ferrara, Pera, Ruini, Buttiglione, Follini, Casini, Rutelli (si, proprio QUEL Rutelli, ex segretario del PR!)...
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#11   26 Ottobre 2005 - 13:50
 
ecco, appunto!
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#12   26 Ottobre 2005 - 20:03
 
Stavo giusto conducendo un'amabile discussione con un cat-lib, ultimamente. Chissà come prenderà l'articolo...
Gino?
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#13   27 Ottobre 2005 - 14:11
 
Beh, io non paragonerei Ferrara a questi fascisti islamici.

Su, non facciamo la solita confusione pannelliana..
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#14   27 Ottobre 2005 - 15:01
 
La ben collaudata tecnica del "vittimismo aggressivo", il voler imporre la superstizione come Legge dello Stato, il voler aggrapparsi ad un oscurantismo per paura di un altro oscurantismo (oppure con la scusa di proteggersi da un altro oscurantismo), la continua genuflessione di fronte alla casta sacerdotale, siamo sicuri che ci sia tutta questa differenza?
Almeno noi possiamo mandarli a caxxxe senza correre il rischio di finire in galera, la differenza è tutta qui.
Come dice Peters, questa è una guerra anche sul fronte interno.
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#15   27 Ottobre 2005 - 15:02
 
E. C.: Almeno noi possiamo mandarli a caxxxe senza correre il rischio di finire in galera, la differenza è tutta qui. Per ora...
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#16   27 Ottobre 2005 - 15:24
 
Sono d'accordo con Grendel, per me non c'è nessuna "confusione", nè esagerazione nel fare paralleli tra i due atteggiamenti. Sono la stessa cosa, solo che da noi ci sono argini più solidi che tengono questi abusi di potere sotto controllo. Argini che però, se non vengono periodicamente innalzati e rinforzati, fanno sempre in tempo a cedere. Infatti ho trovato geniale l'articolo proprio perchè sottolinea questo aspetto, che troppo spesso si tende a nascondere sotto al tappeto...
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#17   27 Ottobre 2005 - 22:47
 
"Confusione pannelliana"? Ahi, ahi, ahi... Guarda che qui sei QUASI a casa del lupo.
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#18   28 Ottobre 2005 - 09:39
 
Ciao,
ho visto che ieri sei passato da me, non ci siamo incrociati.
utente anonimo

#19   28 Ottobre 2005 - 09:48
 
Grendel, non mi logga, qui sopra sono io
Bisquì
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#20   28 Ottobre 2005 - 14:23
 
Eh, una volta splinder funzionava così bene... Adesso gli ultimi commenti non vengono nemmeno segnalati.
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#21   28 Ottobre 2005 - 14:59
 
Si, stanno incasinando tutto.
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#22   28 Ottobre 2005 - 19:01
 
Mi rincresce dirlo, ma anche in occidente le donne non hanno ancora ragiunto quella parita di diritti e possibilità che tanto spesso ci illudiamo che abbiano. Sopratutto in Italia, il potere, che è privo di sesso, è ancora tropo radicato nelle mani maschili. Perciò continuerò ad essere feminista per molto tempo ancora. Almeno fino a quando la Bonino avrà l apossibilità di diventare presidente del consiglio. Se poi mi giro attorno al mondo...bhe...la cosa è triste.
Meno male che Italia c'è Marina.
Berlusconi.
:)))))))
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#23   29 Ottobre 2005 - 23:20
 
La "Zarina".
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#24   30 Ottobre 2005 - 22:47
 
Ragazzi, Elektra ha un bellissimo post sulla situazione delle donne islamiche.
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#25   14 Novembre 2005 - 12:29
 
Ciao grendel, ti ho letto su beppegrillo
mi sono incuriosito ed ho dato una sbirciata al tuo blog.

Non posso, però , fare a meno di
commentare questo tuo scritto sull'aborto.
Tralascio le tue considerazioni sulla guerra contro le donne o altro e penso che siano dovute al fatto che la moderna società non considera il valore delle donne....tanto da volerle parificare all'uomo...!! Sarebbe come parificare la seta (le donne) alla lana (l'uomo).
Mah!

Comuque bando alle ciance e vado al sodo, tu scrivi:

"Senza dubitare della sincerità di chi crede che la vita abbia inizio all'atto del concepimento, la lotta per capovolgere la sentenza Roe v. Wade (la sentenza della Corte Suprema che stabiliva che le leggi dei vari stati contro l'aborto violavano il diritto alla privacy, che rappresentò de facto la legalizzazione dell'aborto negli USA, ndG.) può anche essere vista come un tentativo di portare indietro l'orologio sulla libertà delle donne. Opporsi ad un simile tentativo non è questione di ritenere l'aborto ammirevole, ma di accettare il magnifico rivoluzionario principio che nessun uomo ha il diritto di dire a qualsiasi donna cosa può o non può fare con il suo corpo.
Il tentativo di interferire con le libertà di un altro cittadino è degno di Osama bin Laden, non degli americani."

Il feto o l'embrione oppure l'ammasso di cellule...chiamalo come vuoi, io preferisco chiamarlo semplicemente bambino ma ognuno è libero di dare la propria definizione..... NON è un organo della donna anzi!
La scienza medica o biologica ci dice che l'insediamento nell'utero dell'ovulo fecondato (mi sembra la chiamino morula) è possibile solo grazie a particolari enzimi o ormoni (scusami le eventuali inesattezze dei termini) che 'mascherano' o 'inibiscono' il sistema immunitario della donna onde evitare che venga attaccato come 'intruso' alla stessa stregua di un virus ecc...
Questo ti dovrebbe bastare per capire che la donna NON ha l'unica parola in fatto di aborto.
Voglio però aggiungere una riflessione:
tutti noi viventi (ma mettici pure anche tutti i morti e tutti gli animali mammiferi del mondo passati e presenti) deriviamo dalla 'morula' di cui stiamo parlando". Allora ti chiedo: ti sarebbe piaciuto che la tua mamma, invece di amarti -come una nuova 'altra' vita- fin dal primo momento che ha capito che eri dentro di lei (e le donne, ti garantiscono, che lo sentono quasi subito dopo il concepimento) avesse pensato: "questo non è altro che un mio organo, per quanto importante ed amabile, ma siccome ho dei problemi (anche gravi anche importanti anche super giusti), pur con la tristezza nel cuore, visto che posso autonomamente deciderlo.....lo elimino" ?
Io penso che in una società che difende i diritti, i diritti dei più deboli debbano essere il primo pensiero.
Aggiungo due cose forse importanti:
- io sono un cattolico praticante perchè
credo (o almeno tendo) nel Signore
- non ho vaotato al referendum sull'aborto perchè non avevo ancora 18 anni ma:
avrei votato comunque a favore per dare la libertà a chiunque di poterlo fare anche se assolutamente contrario al mio modo di pensare, Dio ci ha dato il libero arbitrio ed io penso che le leggi umane debbano seguire questo concetto.
Certo che avrei fatto (e faccio) di tutto per aiutare chi pensa all'aborto come soluzione e farli capire quanto sia enorme la ricchezza di una vita.

Ti voglio raccontare una mia diretta esperienza in merito:
mia moglie ed io abbiamo tre figli ma le gravidanze di mia moglie sono state 6 perchè 3 si sono interrotte sui 4 mesi per motivi inspiegabili dai medici (tutte le analisi ok nessun disturbo ecc). Perdere un bambino involotariamente è vissuto dalla donna (ma ti assicuro che dovrei dire dalla coppia) come un dramma al quale si aggiunge la triste operazione da svolgersi in ospedale del 'raschiamento' . Per fare uno di questi mia moglie fu messa in una camera con altre 9 donne 1 (i tot 2 con mia moglie) per aborto spontaneo e le altre 8 per aborti 'volontari'. Ti assicuro che solo 2 donne piangevano i propri figli persi, mentre le altre 8 donne, una volta epletata l'operazione, erano serene ed alcune ridacchiavano di gusto alla vista dei loro partner o per telefonino......

Questo è quanto.

Ti saluto

MM

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#26   14 Novembre 2005 - 19:06
 
Caro maciomacio,
Anzitutto lo scritto non è mio, ma di Ralph Peters, collaboratore di USA Today, da cui è tratto l'articolo.
Io credo che le donne siano pari agli uomini, IMHO volerle distinguere o vederle come "diverse" è un passo che può condurre alla trappola della discriminazione.
Io preferisco parlare di umani, e mi rammarico che nella lingua italiana non esista un genere neutro così differenziato come nelle lingue germaniche (in italiano l'equivoco è sempre dietro l'angolo).
Feto, embrione e bambino sono termini assolutamente diversi che designano entità diverse.
Un embrione è un pugno (nel senso di numero ristretto) di cellule indifferenziate e totipotenti che potrebbero diventare qualsiasi cosa, sempre che riescano ad impiantarsi (evento statisticamente molto raro: se vogliamo considerare un embrione come persona, dovremmo riconoscere che la prima causa di morte al mondo è la caduta in vagina con decine di miliardi di vittime l'anno).
Cosa più importante, un embrione non può sopravvivere al di fuori del corpo della madre.
Il feto è un'entità molto più complessa di un embrione, è dotato di sistema circolatorio autonomo, di cuore battente e, cosa più importante, di un SNC. In altre parole, anche se praticamente impossibile, teoricamente un feto potrebbe sopravvivere fuori dal corpo della madre (è per questo che la possibilità di abortire è ristretta temporalmente, a meno di casi clinicamente disperati o estremamente pericolosi).
La donna è l'unica che deve avere la parola in fatto di aborto perchè è l'unica che subisce le conseguenze di qualsiasi scelta in merito. Una battuta sentita diverse volte: "se fossero gli uomini a rimanere incinta, le cliniche abortive sarebbero dei drive-in dove offrono birra e patatine gratis".
Ipoteticamente parlando, se mia madre avesse dovuto scegliere tra l'embrione che sarei diventato io e la sua salute o, peggio, la sua vita, sarei stato ben felice di essere "eliminato". Ma questo ragionamento parte da un presupposto assiomatico e indimostrabile che è tipico dei cattolici: l'identità tra embrione e persona risultante.
Una persona, quella che sono io o sei tu oggi è il risultato di un processo di iterazione cosciente e socializzazione (intesa come termine specifico "apprendimento attraverso la relazione sociale"). Iterazione e socializzazione per le quali vi è un presupposto irrinunciabile: la presenza di un SNC. Un embrione non ha SNC.
Per farti un esempio, se "io" sono il risultato dello sviluppo dell'embione B, quando altri due embrioni A e C non si sono annidati, come puoi dimostrare che, se invece si fossero annidati non sarebbero diventati comunque "io"? La risposta è "non puoi". Puoi invece dimostrare facilmente il contrario: A, B o C hanno comunque la stessa madre, lo stesso padre, lo stesso ambiente verso il quale si relazionano. A, B o C alla fine sarebbe diventato comunque "io".
Aggiungo anch'io due cose importanti:
Sono agnostico con forti simpatie per le Chiese Riformate (a.k.a. "protestanti") e se fossi vissuto agli inizi del '500 avrei fatto il tifo per i lanzi. La mia opinione è che se esiste un Dio, è il "Creatore" di cui parla Thomas Jefferson (cfr. "Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti d'America"), la cui voce è udibile attraveso la coscienza delle persone, non il tizio con la barba che ci fa prostrare davanti a pezzi di legno o pietre, mentre sacerdoti con la sottana pronunciano formule magiche e compiono gesti scaramantici.
Io credo fermamente nella libertà di religione, ma soprattutto nella libertà DALLA religione.
La tua esperienza personale potrei tranquillamente metterla a confronto con episodi di malformazioni gravissime, incapacità fisica della madre a portare a termine la gravidanza in sicurezza, gravidanze in seguito a stupri, ecc. Casi limite? Certo. La vita umana in sè è un unico, costante, terrificante ed esaltante caso limite. L'umanità è costituita da casi limite. Dopotutto non siamo formiche, nè robot: siamo umani.
Ultima importantissima cosa, dalla quale per me è impossibile prescindere: l'utero è un organo del corpo umano, non una fabbrica di soldati, credenti, sudditi, martiri e quant'altro. E di conseguenza è di totale e assoluta proprietà dell'individuo di cui fa parte, non della chiesa, dello stato, della umma o del re.
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#27   15 Novembre 2005 - 07:55
 
Ti ringrazio per la dotta risposta.
Ammetto che non sono stato chiaro perchè quando ho generalizzato (embrione, feto, bambino) volevo da una parte sottintendere quello che tu mi hai scritto in questa tua risposta (ho 44 anni e di pistolotti scientifici quali il tuo ne ho letti ed ascoltati a bizzeffe) e dall'altra intendere che per me non ci sono queste scientifiche differenze e nel prosieguo ho parlato di morula....
Ho visto -dopo- che l'articolo originale non era il tuo, cmq il concetto non cambia.
"SNC": ti scrivo in poche parole il mio pensiero (basato sulla storia umana).
Nessun vivente è in grado di vivere da solo o -meglio- nessun vivente può condurre una serena esistenza e permettersi la conservazione della razza (riproduzione) da solo. Ti prego non mi rispondere parlando di orticelli ecc...
Tutti i viventi umani di questa terra hanno per tutta la vita bisogno degli altri. La totalità dei conflitti umani derivano dal fatto che questo 'bisogno' tendiamo ad estremizzarlo e cambiarlo in asservimento (tendiamo ad 'usare' l'altro -che ci è indispensabile- invece che 'condividere'). Il fatto che per un brevissimo periodo della vita di un umano si dipenda 'totalmente' da un'altra persona non è determinante visto che poi, per tutta la restante vita, si avrà comunque bisogno....a partire dall'allattamento.....Non mi dire che fino al raggiungimento di una autonomia alimentare non siamo umani/persone.... ;-) A parte il fatto che nemmeo con l'orticello mi potresti garantire autonomia alimentare (vivo in montagna ho ben tre orticelli e due pecore ma non mi permettono l'autonomia alimentare non fosse solo per il fatto
che non sempre le pecore danno il latte ovvero a causa di gelate ecc non sempre l'orto fornisce il necessario). Qualsiasi agricoltore ti potrà dire che la vita agricola (dalla quale dipendiamo tutti non sò se tu sia un agricoltore se tu non lo sei io -quasi- ti potrei trattare da morula) è fondata sulla condivisione....mah!
Mi sono un pò allargato ma cercavo di spiegare il concetto in parole povere.

Per quanto riguarda l'utero.
Ti do facilmente ragione: l'utero è della donna che l'ha. Però qualsiasi persona non è di proprietà di nessuno.
Io a questo confronto vedo porsi solo la tua logica scientifica dell'SNC et similia. Non mi basta. Non deve bastare a nessuno. Non fosse altro per la provata inesattezza della scienza in merito.
Io non posso dimostrare che l'embrione C (o A o Z o X) possa essere chichessia io posso umanamente (e questo lo sai bene anche tu) solo dire che non ci sono DUE persone uguali nel mondo a parte i gemelli MONOzigotici. Questa del monozigotico è una piccola dimostrazione scientifica del nostro assunto.
Comunque penso veramente che non ci sia bisogno di dimostrazioni scientifiche o elucubrazioni mentali. In fatto di riproduzione umana solo un pensiero profondamente umano tanto da essere simile al divino (ama gli altri come te stesso) può realmente dirimere la questione.

Ciao.

PS: vorrei aggiungere un commento ai tuoi interventi sul blog di grillo in merito a falluja:
premettendo che anche a me le persone morte che si vedono sembrano 'decomposte' e non bruciate (tanto che su alcuni corpi ci sono le larve della mosca carnaria)....penso altresì che l'uso di armi proibite o quasi possa essere stato fatto anche dagli americani conoscendo gli uomini e le guerre.....
ma ti vorrei chiedere una cosa, se puoi, e cioè una foto di un uomo vivo o morto, colpito da una nube di fosforo bianco....secondo me questa foto potrebbe chiarire molti dubbi sorti sul blog di grillo.

riciao

MM
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#28   15 Novembre 2005 - 10:59
 
Per quanto riguarda la sopravvivenza la tua obiezione non ha senso: se consideri la sopravvivenza dal punto di vista biologico, ogni mammifero è in grado di sopravvivere da solo, visto che il cordone ombelicale viene reciso o perso all'atto della nascita. Se consideri la sopravvivenza come concetto sociale è ovvio che nessun essere vivente sia in grado di sopravvivere "da solo", la questione che esponevo io è di tutt'altra natura, però.
C'è una piu che abbondante casistica di nascite premature, bambini nati mesi prima che la gravidanza fosse effettivamente conclusa (e il loro sviluppo prenatale completato). Grazie alle cure mediche sopravvivono per la maggior parte.
Non esiste caso di embrione sopravvissuto e sviluppatosi autonomamente al di fuori del corpo della madre (effettivamente non vedo come si potrebbe curare e assistere un piccolo gruppo di cellule indifferenziate... Dove infili la flebo?), forse questo ha a che fare con il fatto che un embrione non possiede organi differenziati e specializzati che gli possano garantire una qualche speranza di esistenza in vita, al di fuori dell'ospite? Questo mi sembra talmente ovvio da non essere oggetto di discussione (a meno che tu non mi porti la prova di un embrione sviluppatosi al di fuori di un utero).
Concordo con te: NESSUNA PERSONA E' PROPRIETA' DI NESSUNO, tranne che di sè stesso, ovviamente.
Quella del gemello monozigote è una dimostrazione della mia tesi, invece: hai 2 non 1 persona dallo stesso embrione, individui identici biologicamente, ma che possono differenziarsi come persone, perchè "persona" è un processo che è tutt'altro che biologico.
"Ama gli altri come te stesso", certo. Ma un embrione non è "un altro". Semplicemente "non è".

Su Falluja e sul famigerato WP, anzitutto mettiamo subito in chiaro una cosa il fosforo bianco non è nè proibito nè "quasi" proibito da nessuna convenzione internazionale.
Leggendo documentazione seria e attendibile, inoltre si evince che la famigerata nube "che uccide tutto nel raggio di 150 metri", è una bufala o il prodotto di una dieta quantomeno discutibile.
Consentimi di citare "The Italian Version"(http://italianversion.blogspot.com/2005/11/ed-ora-un-poco-di-chimica.html): "La combustione del fosforo produce finissime particelle di anidride fosforica P2O5 sotto forma di densi fumi bianchi. Questo composto a sua volta reagisce con l'umiditá atmosferica producendo goccioline di acido (orto)fosforico H3PO4 - il quale, come tutti gli acidi forti, presto reagirá con qualche sostanza basica (ad esempio, i carbonati nel terreno) per formare fosfati inerti. Anidride ed acido sono anche molto piú pesanti dell'aria, per cui non possono restare in sospensione troppo a lungo. L'acido fosforico diluito é solo debolmente irritante; probabilmente non tutti sanno che la Coca-Cola ne contiene un poco."
Altrove si precisa che l'effetto della nube di fosforo è limitato a irritazioni alle mucose e alle vie aeree ("irritazione" è concetto diveso da "ustione").
Altro è l'effetto delle schegge di fosforo, come puoi leggere dal manuale NATO per la chirurgia d'emergenza in tempo di guerra: "Many antipersonnel weapons employed in modern warfare contain white phosphorus. Fragments of this metal, which ignite upon contact with the air, may be driven into the soft tissues; however, most of the cutaneous injury resulting from phosphorus burns is due to the ignition of clothing, and is treated as conventional thermal injury."
Come puoi ben vedere, la questione "corpo bruciato/vestiti intatti" è una sonora bufala.
Senza contare che i proiettili di artiglieria al WP usati a Falluja disperdono 116 submunizioni di feltro imbevuto di fosforo bianco (quindi neanche fosforo bianco allo stato puro), submunizioni che misurano 3/4 di pollice e che se ti colpiscono in testa ti procurano qualche bella ustione, ma da qui a morirne ce ne passa.
Da qui si evince, senza ulteriori esibizioni di orrore, tanto per provocare effetti emotivi utilizabili a fini propagandistici (dicasi demagogia), che quei cadaveri possono essere tutto tranne che vittime del WP.
Link importantissimi ove poter trovare dati particolareggiati:
http://wellington.ilcannocchiale.it/
http://ospitalieri.splinder.com/
Nell'ultimo puoi trovare link a moltissimi documenti audiovisivi.
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#29   17 Novembre 2005 - 09:03
 
"ogni mammifero è in grado di sopravvivere da solo, visto che il cordone ombelicale viene reciso o perso all'atto della nascita"

Non è vero, o meglio, siccome sopravvivere non è vivere.....allora potrebbe essere tragicamente vero. Il punto è che ogni umano (e la maggior parte dei mammiferi) è dipendente dagli altri dopo il taglio del cordone ombelicale: allattamento, educazione (anche il leone insegna ai leoncelli a cacciare, gli elefanti insegnano i luoghi dell'acqua ecc), riproduzione. Non, e ripeto non, è una questione sociale che comunque si aggiunge come la questione psicologica che di solito fà si che un individuo lasciato a sè stesso (ma dove possa succedere -a parte casi estremi- non lo sò) diventi progressivamente psico-labile. Siccome sto ripetendo cose scontatissime mi fermo. Quindi per analogia e parlando di VITA non è valido nessun discorso che dica: "non è vita perchè non può autonomamente vivere (o sopravvivere". Questo è il punto.
Per i monozigotici: concordo che la persona non è solo un frutto genetico ma anzi la persona è il frutto della vocazione che porta in sè e del 'terreno' che si trova intorno. (ogni nato è come un 'seme in un vaso' ed il vaso è pieno di altri nati e di rapoprti sociali e di 'ambiente') Quindi ogni nato genera una persona ASSOLUTAMENTE DIVERSA da ogni altra anche se gemello monozigote. Però io rispondevo al fatto che tu dicevi indimostrabile che l'embrione A abortito dalla stessa donna non potessere avere (o essere) lo stesso 'io' del B o piuttosto del C eventualmente portato a termine. Allora ripeto, ogni nato è diverso alla nascita (a parte i monozigoti), ed è ancor più diverso alla morte....Questa cosa dimostra come l'embrione A sia divero dal B o dal C sia che gli si permetta di nascere che non.....Quindi per me (ma dovrei dire per la maggioranza dei viventi su questa terra -e non parlo di religioni- sperando che la maggiornaza voglia dire qualcosa...) ogni embrione o anche morula generato è vita perchè rappresenta una probabile futura persona unica ed irripetibile. Nota: probabile l'ho scritto proprio perchè la natura (non stò parlando di Dio) decide da milioni di anni quali morule trasformare in persone e quali no. Già questa 'scelta' naturale vedendo gli enormi risultati scientifici ottenuti dalla natura rispetto ai quali l'uomo è solo spettatore pur con tutta la sua scienza (ti ricordo che la maggior parte delle scoperte scientifiche sono appunto SCOPERTE e non 'generate' dall'uomo)
mi fà pendere a favore alla capacità di discernimento dell'una rispetto all'altro.


Per quanto riguarda fallujia scusa se ti rispondo quì (dove sono OT) invece che nel tuo altro post ma:

il mio pensiero sulla guerra è che non ha mai risolto niente e per propria natura non potrà mai risolvere niente

il mio pensiero sugli USA (non scandalizzarti gli usa rappresentano la potenza economica, politica e militare attualmente maggiore sulla terra....2000 anni fà era lo stesso per i romani, 150 anni fà gli inglesi ecc) è che hanno un senso della giustizia quantomeno fariseo e similmente alle rappresaglie tedesche usano il rapporto 20 o 30 a 1, è IMPORTANTE dire che mentre i tedeschi lo facevano volontariamente, in questa guerra contro il terrorismo il numero di morti non è stato direttamente voluto dalla parte americano-occidentale ma è stata solo una conseguenza, magari anche favorita dai 'terroristi' stessi. Comunque -e su questo non è possibile contraddirmi- era PREVEDIBILE che un conflitto in afganistan e in irak (e speriamo basti visto che non è ancora finita) potesse causare un enorme numero di morti fra le due parti con una netta maggiornaza fra i civili afgani ed irakeni. Io penso che il perdono sia l'unica arma per sconfiggere gli assassini, ovvio che parlo di un perdono vigile, guardando negli occhi chi ci ha colpito.
Potevamo perdonare l'11 settembre, forse per un singolo è quantomeno difficilissimo perdonare, ma per una società è più facile...."l'unione fà la forza"...proprio nel perdono. Potevamo essere più vigili e disponibili verso chi, diverso da noi, ci chiedeva un segno. Invece, nella questione musulmana, gli americani hanno per primi sposato i più integralisti (i wahabiti arabi) che già odiavano gli altri musulmani (sciiti e sunniti), penso per motivi economici (petrolio?) e questo ha creato una grossa frattura anche fra i musulmani moderati (la maggiornaza) verso gli occidentali.

Ciao

MM

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#30   17 Novembre 2005 - 09:20
 
Ritorno IT con un ulteriore commento a questo passo dell'articolo di Ralph P.

"Soci alla pari

L'improvvisa transizione delle donne da proprietà maschile a socio alla pari degli uomini nella nostra società, ha liberato sorprendenti energie creative. In un batter d'occhio, dal punto di vista storico, abbiamo raddoppiato il nostro capitale umano effettivo - e reso la nostra società incommensurabilmente più umana. Il nostro mezzo secolo di sensazionale crescita economica ha molte radici, ma nessuna va così a fondo come l'allargamento delle opportunità per le donne."

Concordo sul piano della creatività anche se posso affermare tranquillamente che la creatività femminile ha la sua importantissima parte nelle società umane fin dall'età della pietra. Per cui niente di nuovo o aggiunto dalla nostra attuale società occidentale. Della serie non incensiamoci troppo chè invece dovremmo ammettere una sostanziale riduzione della libertà femminile dall'epoca napoleonica in poi.

Ovvio che portare alla luce la 'nascosta' creatività di chiunque ovvero incentivarla dà alla società umana un vantaggio 'umano' importante.
Per questo aggiungerei che oltre alle donne vi sono anche altre 'minoranze' che dovrebbero essere portate alla luce...

Ma quello che mi interessa di più è una riflessione sul modo di vivere della coppia uomo-donna oppure della famiglia (io prefersco la seconda) perchè è ovvio che una società di singles tende all'estinzione.
Dunque nell'affare 'socia lla pari' sembra che abbiano, ancora una volta, vinto gli uomini ovvero che qualcuno abbia 'ciurlato nel manico'.
Infatti se prendiamo una famiglia media americana (ma anche occidentale, anche Italiana) ed analizziamo il suo potere di acquisto notiamo questa cosa (sono dati statistici riconosciuti):
negli anni 50/60 la coppia e/o famiglia si poteva mantenere con UN solo reddito (marito) mentre negli anni 90/2000 il lavoro quotidiano di DUE persone (moglie e marito) messo assieme non ha portato ad un raddoppio ma ad un dimezzamento (rimanendo quindi invariato ed anzi leggermente diminuito) del potere di acquisto della coppia/famiglia.
Quindi in buona sostanza le ore di lavoro femminili sono GRATIS !!!

Forse questo mio è un pò provocatorio,
forse è un pò tirato per i capelli.
Non è mio stile provocare piuttosto come mi sembra anche il tuo stile: stuzzicare.

Prendila come pulce all'orecchio.

ciao

GMG
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#31   17 Novembre 2005 - 14:45
 
Si parlava di vita biologica, quindi il terminè "sopravvivenza" è più attinante. Quello che che è evidente, e che tu ti sforzi di non capire, è che il neonato è biologicamente altro da sè rispetto alla madre.
Un neonato (anche un feto in casi estremi e dal punto di vista teorico) può esistere al di fuori del corpo della madre. Un embrione no. Non è nemmeno questione di "vita" o "non vita". Mi sembra palese che un embrione sia vita. Ma anche le mie cellule epidermiche sono vita, però non mi senbra il caso di accusarmi di genocidio ogni volta che mi faccio una doccia.
E' l'idea dell'embrione come individuo che è decisamente discutibile.
Ancora, sui gemelli monozigoti continui a inciampare nell'indimostrabile: quale sarebbe "la vocazione che porta in sè"? L'anima immortale? La Grazia di Dio? La sua innata Buddhità? L'alito di Odino? E' il caso di fare leggi su queste cose?
Soprattutto: se una crede a queste cose, nessuno la OBBLIGA ad abortire o a fare una diagnosi pre-impianto. Il problema è che adesso c'è una legge che PROIBISCE le diagnosi pre-impianto anche a chi queste cose non crede.
E già si parla di legge 194.
Tu sei libero di credere quello che vuoi, ma non sei libero di imporlo a me, tantomeno con una legge dello stato.

Gli USA non sono Roma. Sono il primo paese al mondo ad adottare le regole della democrazia liberale e del diritto (tranne qualche eccezione, tuttavia rimasta irrilevante nello scenario internazionale, oppure semplicemente dimenticata).
Riguardo al numero di vittime civili in Irak e Afghanistan ci sono delle ampiamente dimostrate "falle" nel conteggio, senza considerare il fatto che la maggior parte di perdite civili accertate sono vittime di episodi di terrorismo, non di atti di guerra.
Quale "segno"? Accettare la cancellazione di Israele dalla faccia della terra? Lasciare i sauditi in mano ad al-Quaeda (grazie proprio alle pressioni americane, e alla paura del terrorismo ora l'Arabia Saudita sta mettendo in campo delle sia pur timide riforme). Lasciare la primaria fonte d'energia e di denaro in mano a dei terroristi e a dei tiranni genocidi? Questo invece è saggio e civile?
Quale frattura nel mondo mussulmano? Al-Quaeda è di origine saudita, al-Quaeda E' wahabita. E i quasi 10 anni di guerra Iran - Irak? Colpa nostra anche quella?

Ad essere sincero non ho visto tutta questa creatività femminile nella Santa Inquisizione, nella Guerra dei Trent'Anni. A dire il vero, tranne eccezioni eclatanti (che però sono, appunto, eccezioni) non ne ho vista molta nè prima nè dopo. Ho paura che tu faccia un po' confusione tra "creatività" e "capacità riproduttiva". Il fatto che la donna non venga più considerata come un "figlificio" ma come persona lo considero un progresso, non una riduzione.
La famiglia? E che c'entra la famiglia? La donna non può esistere senza famiglia? Io invece ti dico che esiste benissimo, nella serenità e nel benessere.
Tutti questi discorsi sulla "sacralità della vita" e sulla famiglia mi senìmbra invece che vogliano portare indietro il mondo a quando la donna era, appunto, "figlificio".

Ho lasciato per ultima la questione sul terrorismo.
Perdonare i morti dell'11 settembre? Certo, visto che dopotutto sono i morti "degli altri". Guardare negli occhi chi? Quelli che "amano la morte tanto quanto noi amiamo la vita"?
"Potevamo" perdonare? Chi, noi? Vallo a spiegare ai parenti dei morti. Vallo a spiegare ad una nazione inorridita. Vallo a spiegare a chi ha raccolto i brandelli di esseri umani da sotto le macerie.
Perdonare cosa? L'11 settembre non è la prima aggressione agli USA. Dopo le torri gemelle avrebbero dovuto perdonare qualcos'altro? Magari un attacco con armi biologiche? Una bomba atomica "sporca"? E le vittime all'ambasciata nigeriana? E l'incrociatore Cole? E l'altro attentato alle torri gemelle? Perchè gli americani avrebbero dovuto perdonare, per dire al terrorismo "fate pure quello che volete"?
"Perdonare" sulla pelle degli altri mi sembra proprio un esercizio del cinismo più bieco. Giustificare i terroristi come "poveracci all'esasperazione" è una mistificazione bella e buona, degna della più becera propaganda, tanto cara ai terroristi.
Sommiamo questo a quanto sopra e troviamo esattamente quello che Peters descrive: il nemico sull'homefront. La quinta colonna dei "barbuti colla sottana", come li chiama la Fallaci.

Prendila come una pallottola di carta...
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#32   17 Novembre 2005 - 15:18
 
"per me ogni embrione o anche morula generato è vita perchè rappresenta una probabile futura persona unica ed irripetibile."
hai ragione: PER TE. Per me no. E la scienza non da definitivamente ragione né a me né a te. Quindi qual è l'unica soluzione? Che sia io che te possiamo fare ciò che riteniamo giusto. Se io rimango incinta contro la mia volontà, credi davvero di avere il diritto di obbligare il mio corpo e la mia mente a 9 mesi mesi di gravidanza, altri x di allattamento e altri xxx di assistenza/educazione/ecc ecc? che madre pensi che potrei essere se non è quello che voglio? già è difficile essere buoni genitori quando si è conzenzienti....oppure approvi l'abbandono subito dopo la nascita? ma anche in quel caso, la gravidanza è già di per sè un evento che ti trasforma e ti sconvolge completamente, e credo nn ci sia cosa peggiore che essere ribaltati come un calzino contro la propria volontà!quindi? come si fa? si fa che tu ti tieni i tuoi 3 figli che di sicuro amerai moltissimo, e mi dispiace molto per i tre aborti spontanei, e io mi tengo la porta aperta nel caso voglia avere un aborto volontario. e poi cosa centrano le 8 donnicciole che ridevano amabilmente dopo l'aborto? che sono dei mostri? potrebbe anche essere così, quindi che madri sarebbero state secondo te? madri per forza, madri costrette...siamo alla stregua dell'infibulazione: qualcuno che ti obbliga a fare qualcosa che non vuoi sul tuo corpo per motivi morali e religiosi. se ci pensate bene è la stessa cosa: dolore, sopportazione, limitazione della propria libertà ed un intervento che ti segna a vita.
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#33   17 Novembre 2005 - 18:00
 
Agli Hezbollah di casa nostra, sarebbe interessante far provare l'effetto dei sigilli di stato (quelli col piombo e la ceralacca) sui propri testicoli, tanto per fargli capire come si traduce in pratica "la tutela della vita".
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#34   17 Novembre 2005 - 20:01
 
Bell'articolo davvero. Grazie Grendel
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#35   17 Novembre 2005 - 20:47
 
Di nulla ;-)

Resistance Is Futile.
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#36   18 Novembre 2005 - 11:17
 
"Giustificare i terroristi come "poveracci all'esasperazione" è una mistificazione bella e buona, degna della più becera propaganda, tanto cara ai terroristi. "

Non ho mai scritto o pensato questo.

""Potevamo" perdonare? Chi, noi? Vallo a spiegare ai parenti dei morti. Vallo a spiegare ad una nazione inorridita. Vallo a spiegare a chi ha raccolto i brandelli di esseri umani da sotto le macerie."

Ho premesso che per un singolo è difficile se non impossibile perdonare.
Ma non per una società o un popolo.

"Perdonare guardando negli occhi"

Intendevo dire cercando, con il perdono,
di ottenere in cambio da chi ti ha colpito (non parlavo ovviamente dei singoli ma della società musulmana) rispetto e tutela.

Nei tuoi discorsi dimentichi che la società musulmana è principlamente pacifica (come tutte le società umane) e solo la forza del perdono può far emergere quello che è attualmente affogato dall'integralismo.


"Ancora, sui gemelli monozigoti continui a inciampare nell'indimostrabile: quale sarebbe "la vocazione che porta in sè"? L'anima immortale? La Grazia di Dio? La sua innata Buddhità? L'alito di Odino? E' il caso di fare leggi su queste cose? "

Partendo da Einstein o Paganini arrivando al mio vicino che con il legno crea qualsiasi cosa o all'altro che riesce a far crescere nel suo orto i meloni nella mia zona dove è troppo freddo e in quota....ecc
Questo io intendevo per vocazione.
La vocazione esiste anche se è impalpabile ne parlava già Platone con la storia del superuranio e della memoria che ne conserviamo ecc
Le religioni che hai nominato dicono semplicemente che la vocazione viene da Dio ognuna dal proprio.....Nessuno mi ha mai detto che la vocazione non esiste è quasi come dire che non esiste la psiche (ah! le religioni la chiamano spirito...).

Per quanto riguarda la creatività femminile, tenedo presente che non mi riferivo al fatto che le donne facciano i figli ma proprio al loro apporto creativo alla società, quando dici di non averla trovata nella storia è la dimostrazione delle tue idee in merito.

Purtroppo non tutti hanno la capacità di comprendere le vicende umane intimamente, molti sfiorano la superfice basandosi sui fatti storici (così come ci sono stati riportati visto che non eravamo ancora nati...) o su varie teorie scientifiche (ti ricordo che moltissime 'scoperte' e teorie scientifiche hanno subito ribaltamenti anche totali più volte ed in più casi).

Se non riesci a comprendere che non può sopravvivere nessuna società umana senza l'apporto femminile -a qualsisi livello- allora siamo solo all'inizio.
E' vero che per secoli le donne sono state sottomesse agli uomini ma in molti di quei secoli anche gli uomini erano sottomessi agli uomini, magari in modo diverso.
Oggi il concetto di 'sottomesso' non deve essere più basato solo sulla sottomissione fisica ovvero ai diritti del lavoro, voto, studio ecc La sottomissione moderna è più sottile ma c'è.

Ma tendiamo a non vederla perchè la 'stiamo vivendo'. Può darsi che fra 200 anni si dirà che nel nostro secolo si sottomettessero le donne in questo o quel modo così come noi lo diciamo dei nostri 'secoli bui'.

Ti invito a leggerti le cronache dei primi monasteri natti nei primi tre secoli nel deserto a sud di Israele.
Ti invito a leggerti le cronache delle prime società -condivise- create dai gesuiti in sud america.
Le storie delle società pre-colombiane,
di quelle africane pre-occidentali ecc.

Ciao

MM
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#37   18 Novembre 2005 - 13:52
 
"Potevamo essere più vigili e disponibili verso chi, diverso da noi, ci chiedeva un segno. Invece, nella questione musulmana, gli americani hanno per primi sposato i più integralisti (i wahabiti arabi) che già odiavano gli altri musulmani (sciiti e sunniti), penso per motivi economici (petrolio?) e questo ha creato una grossa frattura anche fra i musulmani moderati (la maggiornaza) verso gli occidentali."
Quindi in ultima analisi gli USA se la sono cercata...
Sul fatto che il singolo possa non perdonare ma la società si, temo che ci sia un grosso equivoco di fondo. La società (il governo, il popolo) è qualcosa che viene creato tra gli individui per proteggere loro stessi e i loro diritti naturali. Una società che perdoni un atto criminale come il massacro deliberato di quasi 3000 innocenti non ha più senso di esistere, ed è giusto che venga modificata o rimossa dai suoi stessi membri.
"Noi riteniamo... che per salvaguardare questi diritti vengono istituiti fra gli uomini i governi, i quali derivano i propri giusti poteri dal consenso dei governati. Che ogni qual volta una forma di governo tende a distruggere questi fini è diritto del popolo modificarla o abolirla e istituire un nuovo governo, fondandolo su principi tali e organizzandone i poteri nel modo che gli paia più conveniente a realizzare la propria salvezza e felicità." (Dichiarazione d'Indipendenza).
Se l'individuo non è disposto a perdonare, tantomeno lo deve essere la società di cui fa parte.
(Cfr. John Locke, "Concerning Civil Government").
A tal proposito mi ricordo un'intervista a Silvia Baraldini, ai tempi ancora detenuta negli USA, nella quale diceva che la società americana non cerca vendette, ma più semplicemente - o più ferocemente se preferisci - "presenta il conto".
Tieni presente che nonostante l'immagine che noi europei ci siamo fatti sugli "americani babbei e ignoranti", i principi di cui sopra sono ben saldi in ogni individuo di quel popolo.
Dici che si doveva cercare "da chi ti ha colpito (non parlavo ovviamente dei singoli ma della società musulmana) rispetto e tutela. " (tranne poi affermare che la "società mussulmana è principalmente pacifica", boh!). La vittima che cerca "rispetto e tutela" negli occhi del carnefice? Mi sa tanto di sindrome di Stoccolma, cosa che affligge una certa sinistra masochista e ignorante (da QUESTA sponda dell'atlantico).
Che alcune parti della società mussulmana (attenzione a non generalizzare però) siano pacifiche, questo è fuor di dubbio, ma la storia dell'Islam è una storia di conquista e sopraffazione: in meno di mille anni l'Islam ha aggredito tutto ciò che si poteva aggredire e conquistare, dal sahara all'Austria, dall'atlantico all'oceano indiano. Da Poitiers a Vienna l'Europa stessa e i suoi confini sono stati plasmati dall'aggressione islamica.

Ripeto: che cos'è questa "vocazione", e dove si trova? Negli organuli? Nei citoblasti? Nei sarcazzilli? E' un termine scientifico "vocazione"? O fa parte di tutte quelle cose che emergono grazie alla suddetta iterazione cosciente con l'ambiente e con i propri simili?

Moltissime 'scoperte' e teorie scientifiche hanno subito ribaltamenti anche totali ma non in così tanti casi come vuoi far credere, piuttosto molte superstizioni o dogmi religiosi sono stati ribaltati dalla scienza, che ha anche ribaltato proprie teorie risultate erronee. No, non è stato il volere di Dio o la rivelazione di Zoroastro a ribaltare le teorie scientifiche, ma la scienza stessa, perchè la scienza, a differenza della religione, fa domande, non impone risposte.

Tu parli di Platone... Quel Platone che per primo ha provocato il "guasto", ponendo il fine della vita, in ultima analisi la realtà stessa, al di là di questa vita. E' da questo principio che la superstizione, l'ideologia e il fanatismo prendono forma. La realtà è imperfetta e fallace, quindi chissenefrega se ammazzo sei milioni di ebrei, perchè ciò che conta è l'idea, l'ideale, il paradiso, il Valholl, le 72 vergini, l'uomo nuovo socialista, la pura razza ariana, il bel sol dell'avvenire. Tutte i fanatismi più orribili sono il prodotto dell'idea platonica, in ultima analisi. Hannah Arendt ha scritto delle bellissime pagine a proposito. Platone pone il fine della vita al di là della vita stessa, privando così la vita reale di qualsiasi importanza: riesci a calcolare la conseguenze di questo?
Adesso la donna è più sottomessa di una volta, quando era relegata ai fornelli? Quando era un figlificio? Il fatto che fra 200 anni si potrebbe dire che la situazione oggi non era poi così rosea non è una scusa sufficente per mettere il burqua, o per privare la donna del controllo del proprio corpo.
La sociètà umana non può sopravvivere senza l'apporto femminile, questo è al di là di ogni ragionevole dubbio. Ed è proprio per questo che la donna meriterebbe più rispetto effettivo e meno tutela "pelosa".

I gesuiti, buoni quelli! Sono stati espulsi da quasi tutti i paesi democratici degni di questo nome in Europa da secoli. I gesuiti in sud america, al seguito di Cortez e Pizarro, magari: bella roba...
Studiati pure la tue società primitive e superstiziose, io preferisco i Jefferson, i Locke e le Arendt.
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#38   20 Novembre 2005 - 16:05
 
Per elektra:
Mi fa piacere che una donna, per una volta, abbia partecipato ad una discussione rispondendo ad un mio post.
In 15 anni di internet non mi era mai successo. (A parte una richiesta su i.h.v.). E' vero che di solito io scrivo solo su ng. e solo su ng di tecnica harware, software e gps, posti dove di donne non mi sembra ce ne siano (ed io veramente non so il perchè). E' anche vero che solo ultimamente mi è presa la moda dei blog leggendo per caso quello di Grillo. Ti assicuro comunque che ho già pensato di tornare ai ng 'tecnici' chè mi ci trovo meglio...spero mi raggiunga anche qualche donna!
Io ho moglie e tre figli (2 femmine ed 1 maschio voluto fortissimamente da mia moglie, per 'farmi un regalo' dice lei, anche se in tutta onestà io avrei preferito una terza femmina) ho 44 anni ed ho, per lavoro, girato l'europa (anche quella dell'Est pre-muro) per 10 fra gli '80 ed i '90. Pur avendo radici cristiane non ho mai frequentato la chiesa fino a circa 5 anni fà quando la seconda bimba aveva pochi mesi e sono stato letteralmente 'colpito' da una crisi mistica che il mio carattere illuministico (simile quello di grendel ma più radicale)non aveva mai considerato possibile e proprio a me?!!
Comunque partecipo attivamente al piccolo 'covo di carbonari' che è il piccolo partito del mio piccolo paesetto di montagna già da adolescente perchè penso che l'impegno in politica (la politica che cerca di risolvere i problemi della gente) sia la prima forma di volontariato. Ultimamente ho messo la mia 'vocazione' (tecnica ed elettronica) al servizio di un piccolo gruppo parrocchiale di famiglie che organizza recite, viaggi, incontri ecc per i giovani dai 5 ai 18 anni ed anche per qualche 'anziano'. Questa attività totalmente gratuita è l'unica forma esistente nel mio paese per dare svago e opportunità di incontro dei giovani.

((apro una parentesi per stuzzicare un pò Grendel: come mai i vari movimenti di opinione di sinistra -che cmq un pò fà- che di destra, non aprono centri di incontro e svago per i giovani che non siano a pagamento o commerciali? Come mai ci pensa solo la parte cattolica?
Non mi dire per creare 'adepti' perchè ti potrei dire che la 'statistica' dice che la stragarande maggioranza dei giovani anche dei 'gruppi parrochhiali' prima o poi abbandona la chiesa magari continuando a frequentare i gruppi.))

Mi sono presentato perchè ci tenevo a dirti che mi interessa molto la tua opinione e mi ha fatto molto piacere il tuo commento anche se di opinione diversa dalla mia.
Mi prendo un pò di tempo per risponderti con calma quando i miei impegni di papà (ho scelto un lavoro non molto retribuito ma che mi impegna 6 ore al giorno per stare con la mia famiglia e per dedicarmi agli altri) mi lascieranno una mezzoretta.

Ciao

MM

PS: ho riletto quanto sopra e mi sembra che la mia intenzione di presentarmi possa essere interpretata come: 'questo chi si crede di essere?'. Per compensare aggiungo che in realtà non sono mai riuscito a completare quello che ho iniziato sia nel lavoro che nello studio e che quello che faccio lo faccio solo in modo subalterno aiutanto altri molto più portati di me nella gestione delle cose.

ri.ciao
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#39   20 Novembre 2005 - 21:42
 
Non sono "illuminista", sono vetero-liberale.
So che la sinistra centri di incontro e svago li apre eccome: vere è proprie palestre d'odio e di propaganda.
Perchè la destra non lo fa? Non lo so. Probabilmente perchè non vogliono prendersi le molotov dei "centri di incontro e svago" della sinistra.
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#40   21 Novembre 2005 - 09:44
 
Maciomacio, sono felice che il mio intervento ti abbia fatto piacere, e attendo la tua replica quando i tuoi impegni te lo permetteranno. no, nn ho pensato "questo chi si crede di essere", perchè avrei dovuto? ognuno di noi qui sui blog racconta pezzi della propria vita che ritiene utili a comprendere meglio il suo punto di vista.
quando hai voglia, vieni a farmi visita sul mio blog, ne sarei felice!
ah..x quanto riguarda quelle robe lì tecniche nn ne capisco un'emerita cippa. sarà per quello che mi metto sempre con dei programmatori? :D
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#41   21 Novembre 2005 - 16:55
 
Ah! Anch'io sono programmatore...
Yummmm!
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#42   22 Novembre 2005 - 09:53
 
gulp!ecco perchè andiamo così d'accordo e ti ammiro tanto! ;)
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#43   22 Novembre 2005 - 17:57
 
se è per questo anche io sono programmatore.
cattolico, ma pur sempre programmatore.
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#44   22 Novembre 2005 - 17:59
 
eh, vedi Brucolino, è quel cattolico che rovina tutto...;PP
dai che scherzo!lo sapevo che eri programm, ti ricordi quando parlavamo dei rispettivi casini lavorativi??
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#45   26 Marzo 2008 - 13:22
 
solo il cristianesimo si è adattato al tempo e ai costumi.
----

Non si e' "adattato". E' che in francia hanno ammazzato 20.000 suore in 3 giorni di rivoluzione.

E' stato crepato di mazzate, insomma. Non ti illudere che quella gente cambi idea con le buone, perche' capiscono solo una lingua. E del resto, non hanno mai cambiato idea, e' solo che non dicono del tutto come la pensano.

E non ti preoccupare che se soltanto gli dai l'occasione, i cristiani ti riducono tale e quale ai talebani.Il lupo perde il pelo, non il vizio.

Uriel
utente anonimo

#46   27 Marzo 2008 - 22:23
 
A me lo dici? ;)
http://grendelfromthemoor.splinder.com/post/5193520/
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